Description
NASCE AD ALPIGNANO IL FESTIVAL "C'ERA UNA SVOLTA"
Dal 19 settembre al 20 novembre prende il via la prima edizione della rassegna che racconta i bivi della storia per decifrare il presente.
Cosa unisce la nascita della lampadina, il "No" dei soldati deportati nel 1943 e i gradini intitolati alle partigiane? La capacità di imprimere una svolta. Dal 19 settembre al 20 novembre prende il via ad Alpignano la prima edizione del Festival "C'era una svolta", rassegna diffusa e «pop» ideata e organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Alpignano per raccontare i bivi cruciali dell'umanità. Attraverso piazze, biblioteca e luoghi simbolo, la manifestazione supera vecchi confini per offrire una narrazione fresca e accessibile. Dalle origini dell'energia elettrica alla memoria dei deportati, passando per le trasformazioni del lavoro a Mirafiori, la nascita del voto femminile e il passaggio all'età adulta raccontato dal fumetto, il festival intreccia la grande storia alle vicende locali.
Dal 19 settembre al 20 novembre prende il via la prima edizione della rassegna che racconta i bivi della storia per decifrare il presente.
Cosa unisce la nascita della lampadina, il "No" dei soldati deportati nel 1943 e i gradini intitolati alle partigiane? La capacità di imprimere una svolta. Dal 19 settembre al 20 novembre prende il via ad Alpignano la prima edizione del Festival "C'era una svolta", rassegna diffusa e «pop» ideata e organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Alpignano per raccontare i bivi cruciali dell'umanità. Attraverso piazze, biblioteca e luoghi simbolo, la manifestazione supera vecchi confini per offrire una narrazione fresca e accessibile. Dalle origini dell'energia elettrica alla memoria dei deportati, passando per le trasformazioni del lavoro a Mirafiori, la nascita del voto femminile e il passaggio all'età adulta raccontato dal fumetto, il festival intreccia la grande storia alle vicende locali.
«Dietro "C'era una svolta" c'è un obiettivo chiaro: smetterla di considerare la memoria come un soprammobile impolverato, da mostrare ogni tanto, e renderla plasmabile, alla portata di tutti: la storia è materia viva, un incendio che deve accendere il presente - afferma l'Assessora alla Cultura, Chiara Priante - Omaggiamo chi sa cambiare rotta: ogni conquista, dal voto alle donne al progresso industriale, è partita da una scelta».
Tra gli appuntamenti spicca l'inaugurazione della Scala delle Partigiane, primo atto del nuovo Assessorato a Resistenza, Costituzione e Antifascismo. Ogni scalino sarà dedicato a una partigiana. I nomi saranno individuati da un gruppo di lavoro composto da Marcella Filippa, Bruna Bertolo, Maria Grazia Alemanno e Mariella Di Vietro: «L'inaugurazione della Scala delle Partigiane è la sintesi di questa visione: non un monumento inerte, ma un nuovo luogo vivo dove lasciarsi ispirare».
Il ricco calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, si apre sabato 19 settembre nel cortile di via Arnò 33, facente parte del parco del Castello Provana, con la Cena in giallo in omaggio ad Alessandro Cruto, inventore della lampadina al carbonio, accompagnata da un racconto narrativo con l'attore Riccardo De Leo.
Si prosegue domenica 20 settembre nel piazzale del Cimitero con l'omaggio agli internati militari e lo spettacolo "I.M.I.", basato sulle lettere di Prospero Enrico Bertolo.
Sabato 10 ottobre Cascina Govean ospiterà un palco aperto dedicato al liceo Darwin di Rivoli, mentre venerdì 23 ottobre la Biblioteca Comunale accoglierà il fumettista Claudio Marinaccio per esplorare le comiche e tragiche storture del diventare adulti. Sabato 24 ottobre in via Cervino verrà inaugurata la Scala delle Partigiane con la storica Marcella Filippa, primo atto formale del nuovo Assessorato. L'analisi del Novecento e delle sue trasformazioni sociali continuerà venerdì 13 novembre con la presentazione del libro "L'ultimo operaio" di Niccolò Zancan. La rassegna si concluderà venerdì 20 novembre al Salone Cruto con l'incontro dedicato alla figura della Regina Margherita di Savoia a cura di Bruna Bertolo, arricchito dall'esposizione di cimeli, manufatti dell'Unitre e del gruppo Biblioknit, e una degustazione finale di pizza Margherita.
PROGRAMMA DETTAGLIATO
Scintille di futuro: la lampadina di Cruto e la metafora del cambiamento storico
Sabato 19 settembre, ore 19,30 - Cortile all'interno del parco del Castello Provana, ingresso da via Arnò 33
Cena in giallo in omaggio ad Alessandro Cruto, inventore della lampadina con filamento al carbonio sintetico, incompreso sognatore, ricercatore solitario, uomo capace di illuminare la notte e di inseguire instancabilmente il suo sogno.
La piazza si trasforma in un'elegante sala da pranzo a cielo aperto. La caratteristica fondamentale è che tutti i partecipanti devono essere rigorosamente vestiti di giallo.
Da casa si porta l'occorrente, dalle sedie ai tavoli, alle tovaglie: gialle o con un elemento giallo, da un fiocco o le stoviglie. Sul tavolo, occorre portare una lampada. Anche il cibo viene portato dai commensali.
Dal palco, un piccolo omaggio narrativo ad Alessandro Cruto, con l'attore Riccardo De Leo: il 4 marzo 1880, primo in Italia, Cruto riuscì ad accendere una lampadina elettrica ad incandescenza e, nel 1887, a inaugurare la “fabbrica della luce” ad Alpignano lungo le sponde della Dora Riparia.
Il giorno che cambiò la storia: il grande No del 20 settembre 1943 e la nascita di una nuova coscienza.
Domenica 20 settembre, ore 17 – Piazzale del cimitero
Omaggio alla lapide degli internati e poi, sul palco, agli internati alpignanesi con A.N.E.I.
Spettacolo, a ingresso gratuito, "I.M.I. – Lettere di un Internato Militare Italiano". Con Clara Bertolo, Alberto, Silvano e Luca Borgatta.
La storia dei 600.000 Internati Militari Italiani attraverso la storia e le lettere di Prospero Enrico Bertolo. Un racconto che intreccia storia e memoria, per dare voce a una delle pagine più dure e meno conosciute del Novecento.
Una scuola che ha fatto grandi generazioni di alpignanesi: il Darwin di Rivoli e il cambiamento di una comunità.
Sabato 10 ottobre, ore 18. Cascina Govean, via Marconi 44
A 90 anni dalla posa della prima pietra, palco aperto: 15 persone, 4 minuti a testa, una parola, per raccontare cosa è stato per loro il liceo sulla collina di Rivoli che ha formato generazioni di alpignanesi.
Tutto cambia (tranne il resto): le storture del diventare adulti.
Venerdì 23 ottobre ore 17,30. Biblioteca comunale, via Matteotti 2
Dalla storia alle singole storie. Incontro con il fumettista Claudio Marinaccio. Dialoga con i giornalisti Emanuele Franzoso e Luca Schilirò a partire da "Tutto bene (tranne il resto)" edito nel 2026 da Harper Collins.
Un linguaggio diverso, quello del fumetto, per scardinare gli schemi, parlare ai più giovani ma non solo. Nove piccole storie per raccontare la fatica, a volte tragica, ma più spesso comica, del diventare adulti, il cambiamento per antonomasia: nove istantanee di corpi che inciampano per ritrovare se stessi e promesse non mantenute. L’epica stonata di una generazione progettata male, ma forse ancora in grado di sorridere delle proprie storture.
Omaggio alla lapide degli internati e poi, sul palco, agli internati alpignanesi con A.N.E.I.
Spettacolo, a ingresso gratuito, "I.M.I. – Lettere di un Internato Militare Italiano". Con Clara Bertolo, Alberto, Silvano e Luca Borgatta.
La storia dei 600.000 Internati Militari Italiani attraverso la storia e le lettere di Prospero Enrico Bertolo. Un racconto che intreccia storia e memoria, per dare voce a una delle pagine più dure e meno conosciute del Novecento.
Una scuola che ha fatto grandi generazioni di alpignanesi: il Darwin di Rivoli e il cambiamento di una comunità.
Sabato 10 ottobre, ore 18. Cascina Govean, via Marconi 44
A 90 anni dalla posa della prima pietra, palco aperto: 15 persone, 4 minuti a testa, una parola, per raccontare cosa è stato per loro il liceo sulla collina di Rivoli che ha formato generazioni di alpignanesi.
Tutto cambia (tranne il resto): le storture del diventare adulti.
Venerdì 23 ottobre ore 17,30. Biblioteca comunale, via Matteotti 2
Dalla storia alle singole storie. Incontro con il fumettista Claudio Marinaccio. Dialoga con i giornalisti Emanuele Franzoso e Luca Schilirò a partire da "Tutto bene (tranne il resto)" edito nel 2026 da Harper Collins.
Un linguaggio diverso, quello del fumetto, per scardinare gli schemi, parlare ai più giovani ma non solo. Nove piccole storie per raccontare la fatica, a volte tragica, ma più spesso comica, del diventare adulti, il cambiamento per antonomasia: nove istantanee di corpi che inciampano per ritrovare se stessi e promesse non mantenute. L’epica stonata di una generazione progettata male, ma forse ancora in grado di sorridere delle proprie storture.
Dalle montagne alle urne: le partigiane e l'80° anniversario del voto che ha cambiato l'Italia.
Sabato 24 ottobre, ore 16. Scala di via Cervino
Prima iniziativa del nuovo Assessorato a Resistenza Costituzione Antifascismo
Inaugurazione della Scala dedicata alle partigiane nell'80° del voto alle donne.
Inaugurazione di un nuovo luogo di memoria e di raccoglimento che celebra figure troppo spesso dimenticate dalle pagine di storia o relegate in un boxino colorato a fondo pagina.
La scala è in via Cervino e si trova proprio sotto l'abitazione di Vito Bonadies, una delle figure più importanti dell'antifascismo alpignanese.
Ogni scalino sarà dedicato a una partigiana.
Oratrice: Marcella Filippa, storica, saggista, direttrice della Fondazione Vera Nocentini.
Canti a cura de Le Primule Rosse.
La fine della tuta blu: l'ultimo operaio di Mirafiori e la dissolvenza del Novecento.
Venerdì 13 novembre. Ore 21. Ex Stabilimento Philips, ss 24 km 16,2.
Niccolò Zancan, giornalista, inviato speciale de "La Stampa", presenta "L'ultimo operaio", edito nel 2026 da Einaudi.
L’ultimo operaio di Mirafiori sta per andare in pensione. L’ultimo che ha indossato la tuta blu, l’ultimo che ha visto l’Avvocato Agnelli e che ha tifato Juventus per riconoscenza. Non è più Cipputi, perché è un operaio ancora più disilluso e solo, essendo ormai uscito persino dalle parole del mondo. Se ne va in dissolvenza, testimone di un passaggio storico. Mirafiori era la più grande fabbrica d’Europa. Oggi restano 4080 operai addetti alla produzione, ma sono quasi sempre in cassa integrazione. Fissano il vuoto dai palazzi costruiti per loro, che si stanno spopolando come la città che li aveva accolti. Niccolò Zancan è dovuto andare via da Torino per mettere a fuoco le cose. Ed è dovuto tornare per trovare l’ultimo operaio e ascoltare la sua storia unica e fiera, prima che tutto questo mondo – novecentesco – svanisca dietro la curva del secolo.
ll passo della Regina: Margherita di Savoia e la nascita della donna moderna
Venerdì 20 novembre ore 18,30. Salone Cruto, via Matteotti 2.
In occasione del centenario della morte, e nel giorno della sua nascita, presentazione animata di "Margherita di Savoia. La prima regina nell’Italia unita" di Bruna Bertolo.
Interviene, con l'autrice, Pierangelo Calvo. Esposizione di alcuni cimeli della Collezione Calvo.
Con le allieve del corso di punto bandera dell'Unitre di Alpignano-Pianezza e Caselette e Gruppo Biblioknit, gruppo di lavoro a maglia della Biblioteca. Esposizione dei loro lavori.
Margherita: è il nome della prima Regina che l’Italia, nata dalle guerre del Risorgimento, ha avuto. Fu definita anche “regina di cuori nell’Italia unita”. Oggi si tende a considerarla la prima grande “influencer” di un’Italia, quella tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, che stava rapidamente cambiando e che trovò proprio nella sua personalità la figura più carismatica per l’inizio di un’era nuova, capace di rappresentare, anche nei segni del cambiamento, le impronte più significative della dinastia dei Savoia. Nel volume Bruna Bertolo ci presenta, attraverso il racconto e le molte immagini presenti, il ritratto di una sovrana che, a cento anni dalla sua scomparsa, continua a suscitare un grande interesse. Visse con gioia e impegno un carismatico ruolo femminile, trionfando ovunque, tra la povertà della gente comune e la grandiosità delle corti del tempo. Incantata dai progressi della tecnica e consapevole che la donna doveva incamminarsi su sentieri nuovi, rappresentò la prima figura “regale” dell’Italia moderna.
Tra storia e leggenda.
In parallelo, laboratori per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni in biblioteca.
A seguire, la ricetta della vera pizza Margherita e degustazione.
Costo
Gratuito
Pièces jointes
Documents
Contatti
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| Téléphone | 011.9666611 |
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Dèrniere modification: 07/09/2026 09:06:19